OPAL
SPETTACOLO IN ITALIANO
concept e direzione Silvia Ospina
creation e performance Ante Pavić & Silvia Ospina
scena e costumi Körper&Medium
con il supporto di CORDILLERA Raum für Körper und Utopien and Die Körpergemeinschaft e.V. Berlin
Ispirata alla mitologia andina, “Opal” esplora luce e oscurità come forze complementari che sostengono l’equilibrio universale. La luce, simbolo di vita, saggezza e fertilità, convive con l’oscurità, spazio di mistero, rigenerazione e potenziale creativo. Questa dualità, unita dalla chakana – ponte sacro degli opposti – è il cuore della pièce, che celebra rinnovamento e armonia sociale con uno sguardo inclusivo e provocatorio. Attraverso movimenti ondulati, tra morbidezza e intensità, la coreografia svela l’alchimia di due esseri che si illuminano affrontando le proprie ombre. Più che una danza, “Opal” è un rito di passaggio: un gioco poetico di energie complementari, dove corpi si cercano e si sottraggono come fiamme nel buio, intrecciando desiderio e vulnerabilità.
Inspired by Andean mythology, “Opal” explores light and darkness as complementary forces sustaining universal balance. Light, symbolizing life, wisdom, and fertility, coexists with darkness, a realm of mystery, regeneration, and creative potential. This duality, connected by the chakana—the sacred bridge of opposites—forms the core of the piece, celebrating renewal and social harmony through an inclusive, provocative lens. Through undulating movements shifting between softness and intensity, the choreography reveals the alchemy of two beings illuminating each other while facing their shadows. More than a dance, “Opal” becomes a rite of passage: a poetic interplay of energies, where bodies approach and withdraw like flickering flames in the dark, weaving together desire and vulnerability.

