PRESENZA IN SALA
MEZZ’ORA PRIMA DELL’INIZIO DELLO SPETTACOLO
DURATA 65 MINUTI
SPETTACOLO IN ITALIANO
drammaturgia originale ispirate alle novelle di Giuseppe Pitrè testo e regia Giada Costa con Giada Costa e Marcello Rimi costumi e attrezzeria Fabrizio Buttiglieri luci Giuliano Cannioto e Salvatore Giuliana elementi scenici Mario Chiappara
Quanto più una tradizione è antica, tanto più ci sembra intoccabile. Ma se c’è una cosa che fa la tradizione, da che mondo è mondo, è nutrirsi di tutte le voci che la attraversano.
Giuseppe Pitrè è un archivio di storie e racconti di Sicilia, raccolti e trascritti durante i suoi viaggi da medico e folklorista. Registra i cunti e le loro varianti, consegnandoci il ritratto di un mondo che oggi non esiste più. Ma esiste ancora la voce, esiste il diritto di riattraversare le storie e di afferrare la penna dalla parte del manico, per leggere, ereditare e rimettere in circolo una tradizione che c’era una volta, c’è ancora oggi, e un giorno – chissà come – ci sarà.