O DI UNO O DI NESSUNO
SPETTACOLO IN ITALIANO
da Luigi Pirandello
adattamento e regia Fabrizio Falco
con Giovanni Alfieri, Federica D’Angelo, Fabrizio Falco, Giancarlo Latina
aiuto regia Eugenio Sorrentino
spazio scenico Luca Mannino
sartoria Teatro Libero Palermo
musiche originali Sergio Beercock
tecnici Alessandro Accardi e Giuliano Cannioto
produzione Carlotta Pircher
amministrazione Alessandro Quartararo
Tito e Carlino, amici di vecchia data, cominciano una frequentazione parallela con Melina, una prostituta. Quando Melina scopre di essere incinta, senza poter stabilire chi dei due sia il padre, il legame tra i due amici si incrina irrimediabilmente. Ne scaturiscono scenate di gelosie, rivalità e giochi di potere, tutti condotti senza considerazione per i desideri della giovane donna. Melina, tuttavia, non resta in silenzio e rivendica con determinazione la propria indipendenza prendendo in mano il proprio destino. La storia pirandelliana ci presenta un riflesso della società in cui viviamo: il ménage-a trois raccontato, evidenzia la prevaricazione dell’uomo sulla donna. Tito e Carlino sono il prototipo dei giovani analfabeti emotivi e sentimentali, incapaci di empatizzare con i problemi degli altri, dominati da una visione fortemente patriarcale. Melina è una prostituta che vive ai margini e fa di tutto per salvaguardare la convenienza sociale. La storia è molto vicina a noi e il lavoro sulla drammaturgia riflette questo proposito, nelle scelte linguistiche ed estetiche, nell’idea che il teatro di Pirandello possa parlare del nostro presente, qui e ora.

