MANHATTAN MEDEA
SPETTACOLO IN ITALIANO
di Dea Loher
traduzione, scena e regia Beno Mazzone
con (in ordine alfabetico) Matteo Contino, Viviana Lombardo e Galliano Mariani
costumi Lia Chiappara
realizzati da Jole Rizzo
Una Medea di oggi e di ieri. Il mito di Medea esiste da sempre. Moltissimi autori di ogni paese e lingua hanno riscritto la loro Medea in una riflessione dell’hic et nunc. Dea Loher, pochi anni fa – ha scritto la sua Medea e ambientandola in quello che è il simbolo della cultura e della società occidentale: Manhattan di non precisati anni del XX secolo. Si trattano gli affari di cuore come se fossero merce, e si fanno delle ipotesi di convenienza per ciascuno degli interessati tranne che per Medea, la quale dovrebbe accettare condizioni imposte e soprattutto perdere il proprio amato ed il proprio bambino.
Gli elementi della storia ci sono tutti: la fuga degli amanti, la morte del fratello, e la vendetta crudele di Medea. Ma tutto si svolge davanti la ricca casa della 5° Strada, sul marciapiede dove Medea attende Giasone ed il suo bambino per ricostituire la sua famiglia. La conclusione della storia la si può immaginare secondo la memoria che si ha del mito. Ma Dea Loher, drammaturga tedesca contemporanea, riserva una conclusione che è giusto non svelare

