IL PIACERE
SPETTACOLO IN ITALIANO
da Gabriele D’Annunzio
riletto da Andrea Adriatico
e Nicolò Collivignarelli, Sofia Longhini
e Michele Balducci, Patrizia Bernardi, Innocenzo Capriuoli, Alessio Genchi
scene e i costumi Andrea Barberini e Giovanni Santecchia
suono, immagini e allestimento Eric Benda e Lorenzo Fedi
cura di Anas Arqawi, Giulia Serinelli
prodotto da Saverio Peschechera
con il contributo di Comune di Bologna, Regione Emilia Romagna, Ministero della Cultura
con il Patrocinio della Fondazione Il Vittoriale degli Italiani e del Centro Nazionale Studi Dannunziani
Il romanzo Il piacere di D’Annunzio è un classico del decadentismo e dell’estetismo, ambientato nella cornice della Roma rinascimentale e barocca, che racconta la passione tra gli appartenenti alla nobiltà papalina Andrea Sperelli ed Elena Muti, sullo sfondo di un cambiamento storico epocale: il progressivo declino dell’aristocrazia della Roma dei papi e il graduale avanzamento della democrazia di massa. Il protagonista che cerca di “fare la propria vita come si fa un’opera d’arte” incarna il modello dell’eroe decadente che intende la propria tormentata esistenza come ricerca delle molteplici sfumature della bellezza e del piacere, tra incontri amorosi e vita mondana. Andrea Adriatico, in linea con l’esplorazione delle urgenze dei tempi contemporanei, la quale lo ha portato a confrontarsi con la politica, lo sradicamento i diritti, i generi, ma anche con i movimenti più intimi dell’essere umano, affronta la scrittura di D’Annunzio come una sfida alla sua trasposizione scenica. Il regista mette in rotta di collisione il racconto passionale e individuale descritto nella cornice storica degli anni ottanta dell’800, con la temperie storica attuale.

