ESERCIZI DI STILE
SPETTACOLO IN ITALIANO
di Raymond Queneau
versione italiana di Umberto Eco
con Francesco Foti, Emanuela Pistone, Agostino Zumbo
regia Emanuela Pistone
costumi Riccardo Cappello
luci e animazione grafica Gaetano La Mela
“Queneau ha inventato un gioco, si trattava di capirne le regole, rispettarle, e poi giocare la stessa partita con un’altra lingua” scrive Umberto Eco.
La chiave di lettura di questo spettacolo è proprio il gioco. La storia è un susseguirsi di numeri diversi tra loro, pezzi comici, danze, qualche magia perfino, senza un filo conduttore che li unisca, richiamando un po’ la stravaganza del circo e un po’ il Varietà. In questo circo della parola, in questo Varietà del linguaggio, gli interpreti si muovono su un’immaginaria pagina bianca dove, da un cumulo di lettere che mutano continuamente posizione, prendono vita le quaranta variazioni proposte.
Lo spettacolo vibra di sintonia e divertimento, di gioco e complicità tra gli attori. Ma attenzione, bisogna seguire regole ferree per giocare sul palcoscenico la partita di questo testo ardito e stuzzicante. Una sfida per qualunque attore voglia cimentarsi nella sua interpretazione, ma anche un invito rivolto al nostro pubblico ad abbandonarsi a giocare il gioco del teatro insieme ai protagonisti.

