OLTRE
al via la 58ª stagione internazionale
Da César Brie à Jean-Claude Gallotta, fino a Israel Galván
Prende il via il 23 ottobre la cinquantottesima stagione internazionale del Teatro Libero Palermo dal titolo “Oltre”. L’apertura è affidata alla coraggiosa creazione firmata da César Brie, Re Lear è morto a Mosca. Uno degli artisti più interessanti e prestigiosi della scena di ricerca del secondo Novecento, che, con una numerosa compagnia di giovani attori, dà vita a una creazione collettiva che rievoca un memorabile allestimento del Re Lear shakespeariano in lingua yiddish dei lunghi anni della resistenza all’oppressione della dittatura sovietica.
“Oltre” è uno sguardo contemporaneo che si spinge al di là degli steccati ideologici, culturali, di genere, e che nel rispetto di una forte identità non ha paura di confrontarsi con le ibridazioni e con le riscritture della tradizione. Una stagione che rispecchia l’identità del teatro Libero, dove trovano spazio il teatro, la danza, le arti performative: dai classici alla drammaturgia contemporanea italiana ed europea. Alla programmazione serale si affianca un fitto e variegato cartellone rivolto ai giovani e agli studenti di ogni ordine e grado. Un ampio progetto di residenze artistiche e il festival internazionale per la nuova scena Presente Futuro. Una stagione che conta un complessivo di circa duecento alzate di sipario per un coinvolgimento di oltre centodieci artisti.
«La nuova stagione raccoglie in un articolato progetto le esperienze e i percorsi più interessanti del panorama del teatro e della danza contemporanei italiani ed internazionali – dice Luca Mazzone, direttore artistico del Libero – artisti del calibro di Cèsar Brie, Jean-Claude Gallotta, Israel Galvan. E artisti del territorio di livello nazionale come Fabrizio Falco, Giuseppe Cutino, nelle produzioni; Frosini/Timpano, Tony Laudadio e Andrea Renzi per le ospitalità. Superando i confini e gli steccati tra i generi e i linguaggi della scena, manteniamo ben salde le radici nella drammaturgia e nel repertorio come con Luigi Pirandello, per esempio. Un progetto controcorrente– conclude Mazzone – che rifugge dal mainstream e che mantiene alta l’attenzione sulla nuova drammaturgia e la creazione al femminile».
Casa e fucina di giovani artisti, punto di riferimento per diverse generazioni, il Teatro Libero propone una stagione articolata in diversi cartelloni, ben cinque, per diversi pubblici, abbracciando la prosa, la danza e la drammaturgia contemporanea, le performance, il teatro per ragazzi, e lanciando diverse attività per la costruzione di una comunità attorno al Teatro.


