PRESENZA IN SALA
MEZZ’ORA PRIMA DELL’INIZIO DELLO SPETTACOLO
DURATA 65 MINUTI
SPETTACOLO IN ITALIANO
progetto e regia Giuseppe Cutino adattamento testo Sabrina Petyx da La scuola delle mogli di Molière traduzione di Annamaria Laserra con Costantino Buttitta, Martina Consolo, Salvatore Galati, Francesco G.A. Raffaele, Marcello Rimi, Chiara Peritore movimenti di scena Salvatore Galati costumi Fabrizio Buttiglieri disegno luci Alessandro Accardi datore luci Giuliano Cannioto organizzazione Alessandro Quartararo e Carlotta Pircher
La scuola delle mogli di Molière ci è sembrato il punto di partenza più adatto per potere parlare di ciò che oggi, forse, manca totalmente nella nostra società: l’educazione sentimentale. Il testo segna un punto di passaggio nella produzione del grande autore francese che, pur partendo dalla commedia tradizionale, si avvicina in maniera più marcata ad un realismo che scopre necessario in quanto attinge proprio dalla vita dell’autore stesso.
Manipolazione, amore tossico, visione patriarcale del matrimonio, desiderio di controllo e di dominio nelle relazioni, privazione della libertà di pensiero e azione, La scuola delle mogli è una critica al modo in cui le donne vengono educate. Non tenendo conto di età anagrafiche degli interpreti ma giocando proprio sulla finzione che è propria del teatro, lo spettacolo parte proprio da questa necessità: comprendere come e in che modo il nostro vissuto può impantanarci nella vita quotidiana e perché oggi più che mai essere educati ai sentimenti diventa necessità contro le storture del quotidiano.
di Albert Camus
drammaturgia e regia Lelio Lecis
con Simeone Latini, Tiziana Martucci, Giuseppe Boy, Stefano Cancellu, Tiziano Polese, Naika Sechi
costumi Marco Nateri