IL FRIGO
SPETTACOLO IN ITALIANO
di Copi
uno spettacolo di Andrea Adriatico
con Eva Robin’s
cura e aiuto Saverio Peschechera, Giovanni Santecchia, Anas Arqawi
scene e costumi Andrea Cinelli
con la consulenza di Maurizio Bovi
fotografia Raffaella Cavalieri
Il frigo è uno dei testi teatrali più vorticosi del grande drammaturgo franco-argentino Copi, celebre per i fumetti della Donna Seduta. Qui si ritrovano concentrati i suoi temi e le sue manie, a cominciare dai sessi indefiniti, sullo sfondo della solitudine di una donna chiusa in casa, che inganna fobie e angosce, immaginando personaggi assurdi e minacciosi che la vengono a trovare.
A incarnare la protagonista è Eva Robin’s, ironica, affascinante, cinica, in scena su uno sfondo pop iperrealistico, con un monologo che sembra scritto appositamente per lei, in un vorticoso crescendo di situazioni da fumetto tragicomico, come in un trip lisergico. Tutto ruota attorno all’improbabile apparizione di un frigo nel salotto di una ex indossatrice sul viale del tramonto, che si confonde con altri personaggi generati da quest’incubo: una psicanalista svitata, una madre crudele, una serva irriverente, un editore megalomane, un… topo!
Eva è lì per mischiare le carte, per cancellare i confini dell’anagrafe come voleva Copi, per risultare lievemente mascolina quando veste abiti femminili e femminilissima quando porta la cravatta e i baffi finti. E questo compito lo assolve con un’efficacia misteriosamente conturbante.
(Renato Palazzi, Linus)

